C 'era una volta nel mondo delle fate una
fanciulla bella dalle chiome dorate che
sempre nella cenere accanto al fuoco stava con
aria malinconica e perciò si chiamava
Cenerentola.
Ma dunque già conoscete questa fiaba
tra le più belle di
Cenerentola,
della matrigna e delle sue cattive sorelle.
Beh, se la conoscete tutti quanti,
non sarà necessario andare avanti.
No, racconta!
Raccontala!
Allora, eccola qua.
Per chi la sa e per chi non la sa.
C 'era una volta, dunque,
c 'era in questa novella
Una fanciulla buona, bella come una stella
La sua mamma era morta e per sorte maligna,
una donna cattiva era la sua matrigna.
Questa aveva due fi glie antipatiche e brutte,
le quali a
Cenerentola ne facevano
de tut te.
Loro sta vano sempre a mettersi il rossetto,
lei lavava, scopava e rifaceva il letto.
Ai cenerentola, povera fi glia,
fa la servetta per la famiglia,
lava sparecchia, scopa cucina,
ai cenerentola è poverina.
Solo ogni tanto ri posa un poco,
là nella ce nere accanto al fuoco.
Finché un bel giorno il re
un grande ballo diede
pe r trovar moglie al principe
de l regno suo l 'erede
e tutte le ra gazze mise
ro un bel ve stito
perché erano speranzose
d 'averlo per ma rito
e figuriamoci le due sorelle cose smaniose,
di parer belle
provano vestiti, provano confiette
una le toglie, l 'altra le mette
E
Cenerentola da mane a sera deve
far l 'oro da cameriera.
E quando tutte in gingheri
piene di nastri e gale
partono le sorellastre per il ballo reale,
la buona
Cenerentola, esclusa dalla festa,
Incenci accanto al fuoco,
piange con aria mesta.
Ma ecco che una fata,
che era la sua madrina,
Compare e la con forta mia
cenerentolina.
Un vestito bellissimo avrai,
fatti co raggio,
Avrai carrozze, servi,
cocchiere ed equipaggio.
Mentre la bimba guarda stupita,
tocca la fata con le sue di ta,
Una gran zucca di forma a tozze e
TAC, diventa una carrozza.
Sette lucertole ed ecco che diventano
subito sette lacche.
C 'erano in trappola sei topi e lei
TAC li trasforma in tiro a sei.
Fa un bel cocchiere con un topone
e ce ne rentola poca emozione.
Veste d 'un abito d 'oro e d 'argento,
con mille perle per ornamento.
Mentre con questa fulgida,
ve ste per ballo parte,
le grida la madrina,
ricorda la mia ar te.
No n durerà per sempre,
sappi, cara fanciulla,
che a mezzanotte in punto
scomparirà nel nulla.
Or
Cenerentola appare tra gli invitati,
così elegante e bella che son tutti ammirati.
Il principe al ve derla ver so di lei s 'avanza
e con un bel linchino chiede la prima danza.
E balla
Cenerentola col
Principe
Cortese,
l 'ammirano e l 'in vidiano
le da me e le mar chese.
Ma e me ballarle fa dimenticare
che ormai la mezzanotte sta quasi per scoccare.
A quei rintocchi, oh che spavento,
fugge la misera via come il vento, fuor del palazzo,
più non c 'è la sua carrozza con i lacchi,
e mentre corre al la meschina, sfugge dal
piede una scarpina.
Triste reuccio e piange in tono sconsolato
perché fuggì la bella di cui sei innamorato
di lei non gli rimane a ri cordo del ballo che
è una piccola scarpa di limpido cristallo
Allora fa annunziare che solo sposerà co
lei che la minuscola scarpetta calzerà
e si met te a gi rare in lungo in largo il regno ma
non tro va il piedino che del suo amor sia degno
Giunge anche a casa delle sorelle
che pur davvero non erano belle
Ma non importa, devo provare
Se la scarpetta sanno calzare
E quelle spingono, spingono e va
Non entra il piede nemmeno un po'
Orchide il principe nella fami
glia
Non c 'è per caso qualche altra fi glia
C 'è
Cenerentola ma conta po co
Sta nella cenera e lì presso il fuoco
Ah, non importa,
voglio provare se la scarpetta saprà calzare.
E quando
Cenerentola infila il suo piedino,
vede che nella scar pa ci sta proprio a puntino,
raggiante, allora le dice, tu sei la sposa mia.
E le sorelle scoppiano di
rabbia e gelosia
Giunge la buona fata frattanto
E accenerendola per nuovo incanto
Tramuta l 'abito lì sul momento
In quello splendido d 'oro e d 'argento
Ora l 'applaudono lieti e festanti
E felicissimi son tutti
quanti
Che dite, vi è piaciuta questa fiaba in cui viene premiata non solo la bellezza,
ma anche
la bontà?
Sì, certo, sì, però…
Vuoi sapere qualcosa, piccolina?
Però, alle sue sorelle, perdono…
Ma, questo non lo so,
c 'è chi dice di sì,
c 'è chi dice di no.
Al prossimo episodio